Mar 13

Un "tic" stellare **

Le stelle variabili sono frequentissime. Anche se in modo appena percettibile lo è anche il nostro Sole. Tuttavia, per la prima volta è stata osservata una stella che ha una pulsazione solo da una parte e non totale. Mi ricorda tanto una celebre e vecchia canzone di Gaber ...

La stella pulsante in questione è stato il giusto premio per una  ricerca condotta da 40 anni dal Prof. Don Kurtz dell'Università del Central Lancashire, in Inghilterra. Lui era convinto della loro esistenza e finalmente ne ha avuto la prova osservativa: un oggetto con una massa di circa 1.7 volte quella del Sole, la cui  anomalia è stata messa in luce per merito dell'incessante lavoro di astronomi dilettanti che spulciano con passione e attenzione i dati fotometrici del satellite TESS.

Il volto sereno e felice del Prof. Kurtz
Il volto sereno e felice del Prof. Kurtz

Stelle di questo genere sono frequenti e variano di molto l'intensità e il periodo delle loro pulsazioni. Tuttavia, finora le pulsazioni avvenivano in senso radiale, ossia tutta la stella presentava una specie di battito cardiaco. La novità, non certo inaspettata per il Prof. Kurtz, è che questa volta la pulsazione avviene solo in un emisfero della stella, in modo asimmetrico proprio come i vari "tic" del grande Giorgio Gaber.

La ragione è abbastanza semplice (a posteriori): la nostra stella ha come compagna una nana rossa, molto vicina, e la coppia presenta eclissi mutue. Tuttavia la pulsazione avviene soltanto in un emisfero, in perfetta sintonia col periodo orbitale. In qualche modo la stella oscilla sempre nella direzione della compagna e noi riusciamo a vederla solo quando rivolge verso di noi l'emisfero pulsante. Un perfetto accordo tra effetto mareale e pulsazione interna. Infatti, non solo la stella si allunga come una goccia verso la compagna, ma accompagna questo allungamento mareale con una pulsazione.

Un modello della stella pulsante, bloccata marealmente alla compagna nana rossa. Fonte: Gabriel Pérez Díaz (IAC)
Un modello della stella pulsante, bloccata marealmente alla compagna nana rossa. Fonte: Gabriel Pérez Díaz (IAC)

Lo studio è appena cominciato, dato che il sistema offre una importantissima possibilità di studiare come il movimento di massa interno possa essere legato agli effetti gravitazionali. Indovinate cosa si prepara a fare il Prof. Kurtz? La caccia è appena cominciata!

Articolo originale QUI

 

4 commenti

  1. Alessandro

    Potrebbe uscire fuori una qualche teoria sulle cause scatenanti dei terremoti?  Possibile che  la luna ha effetti sulle maree e nessun effetto sul mantello sotto la crosta terrestre? E quando ci sono allineamenti tra pianeti..le forze gravitazionali non si sommano anche se ci sono  grandi distanze?  :?:

  2. Caro Alex,

    l'ordine di grandezza delle maree luni-solari non arriva a causare spostamenti del mantello tali da innescare rotture o terremoti. Esiste un effetto di marea su grandi estensioni di liquido e anche sulla stessa crosta terrestre, ma quest'ultimo è estremamente piccolo tale da non causare spostamenti di grande entità. Ciò che si suppone, però, è che l'effetto a lungo termine, iniziato soprattutto quando la Luna era molto più vicina, possa aver innescato e mantenuto (almeno parzialmente) il mantello liquido e il ciclo convettivo che ha portato alla tettonica a placche. Un fenomeno questo che sembra fondamentale per mantenere la vita biologica e che, negli scontri tra placche, porta ai grandi terremoti (e ai vulcani).

    La Terra, invece, è in grado di causare con le sue maree terremoti sulla Luna. Nel caso dell'articolo tieni conto che abbiamo due stelle di massa comparabile a distanza molto ravvicinata.

    Va poi capito bene l'effetto mareale: se i due corpi sono sincronizzati e hanno composizione più o meno omegenea, la marea non farebbe altro che allungare il più piccolo verso la posizione istantanea del più grande. E' quello che capita per le due stelle (la variabilità è una cosa diversa dovuta all'età e al movimento di fluido interno). Capiterebbe anche per la Luna e la Terra e quindi potremmo avere la Luna sempre allungata verso la Terra. Non ci sarebbero effetti aggiuntivi. Però, il ritardo del movimento delle masse d'acqua, dovuto all'attrito (diciamo così) fa in modo che si crei una "coppia" che fa rallentare la Terra e - come reazione- allontanare la Luna. Questo ritardo potrebbe causare movimenti strani sotterranei ma, come è stato dimostrato, non sufficienti a causare terremoti sulla Terra, ma sulla Luna sì.

    Comunque, se non lo hai già fatto, ti consiglio di leggere l'articolo sulle maree...

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2014/12/06/ma-cose-la-marea/

  3. Alessandro

    Grazie Enzo

  4. è sempre un piacere caro Alex!

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