Mag 15

Questa è divulgazione? Forza, pensateci voi! RISPOSTA*

Ovviamente, è risultato chiaro che più un pianeta è lontano dalla sua stella (a parità di diametro) e più è difficile scoprirlo. Proprio il contrario di quanto era stato scritto nel web. Il "quiz" lo trovate QUI.

La difficoltà sta nella geometria semplicissima del sistema stella-pianeta-osservatore. Se la distanza pianeta-stella cresce, l'angolo α tra piano orbitale e linea di osservazione decresce. Questo comporta un limite sempre più restrittivo nella possibilità di rilevare il pianeta col metodo dei transiti.

La Fig. 1 lo spiega con pochi tratti.

Figura 1
Figura 1

Il pianeta blu, molto vicino, transita sempre davanti alla stella anche per  angoli molto grandi. Il pianeta rosso solo se l'angolo si restringe. Il pianeta verde solo per  angoli estremamente "fortunati". Nel primo caso si può scoprire solo il pianeta blu, nel secondo sia il pianeta blu e rosso, nel terzo tutti e tre.

Se, poi, teniamo conto che più il pianeta è grande e più luce della stella viene "bloccata", è immediato capire perché i primi pianeti scoperti con questo metodo era giganti vicini (i Giove caldi). Un grande effetto di selezione che la tecnologia sempre più raffinata ha permesso di eliminare un po' alla volta, riuscendo ad accorgersi di perdite di luce anche molto piccole.

Scoprire Giove lontani è più complicato e per risolvere l'effetto selettivo si deve sperare di trovare tanti sistemi in cui l'angolo di inclinazione delle orbite sia veramente piccolo rispetto alla linea di vista. Insomma, bisogna fare tante, tante osservazioni e sperare nel calcolo delle probabilità...

Speriamo che nel web non si tenti di utilizzare stellarium anche per questo...

Un ultima riflessione. ripetitiva, ma sempre utile: è possibile che tutti coloro che hanno letto quell'orrore non se ne siano accorti? Sono tutti completamente sprovveduti o sono tutti degli struzzi, che preferiscono nascondere la testa, anche se questo comporta una divulgazione deleteria? Non ditemi: "Fallo tu!". Sapete bene perché non posso farlo...

 

Quando le stelle giocano a nascondino altri corpi celesti, le sorprese non mancano mai: si può conoscere la forma di un asteroide, misurare il diametro di una stella stella, rivelare l'esistenza di un piccolissimo oggetto di Kuiper con strumenti amatoriali e perfino accorgersi che anche Urano ha gli anelli!

1 commento

  1. Gianni Mastropaolo

    Chiaro ed evidente.

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