2/04/17

SI PUO' FARE: come contribuire alla ricerca astronomica.

Forse qualche terricolo starà pensando che è troppo complicato offrire un piccolo contributo o al contrario qualcun altro starà pensando di tirar fuori la propria personale teoria del tutto (che rischia di essere fondata sul niente).

Niente di tutto ciò, ma a volte nel nostro piccolo è possibile contribuire alla ricerca.

Molti sono i potenziali campi di applicazione dove simili contributi sono importanti.

Tra i tanti, i papallicoli  vorrebbero porre l'attenzione sulla ricerca del fantomatico Pianeta 9 del sistema solare.

Nel circolo abbiamo discusso più volte di questo ipotetico pianeta di grande massa che orbita a notevole distanza dal Sole (qui ).

L'ipotesi che vi sia un misterioso Pianeta 9 nasce dall'analisi delle perturbazioni orbitali di alcuni oggetti trasnettuniani.

orbita-planet9
Figura 1: Probabile Orbita Pianeta 9

Tali analisi possono restringere la porzione di cielo da osservare per cercare di rintracciare un simile pianeta, ma non possono indicare con precisione la sua attuale posizione.

E' un po' come cercare un ago in un pagliaio.

Il nostro ipotetico aghetto non è facile da scovare.

Infatti, un pianeta così distante dal Sole (si stima circa 10 volte la distanza Sole-Nettuno), non splende certo di luce propria e data la grande distanza dal Sole  la poca luce che riflette appare molto fiacca .

Il primo problema, dunque, è quello legato alla bassa luminosità apparente del pianeta ed alla conseguente bassa energia che possiedono i fotoni (bassa frequenza dell'onda luminosa) che riescono a raggiungere i grandi telescopi terricoli.

E' quindi plausibile aspettarsi da una simile sorgente luminosa un'emissione centrata sulla luce rossa (fotoni visibili a bassa energia) e ancor meglio negli infrarossi (rispetto alla temperatura dello spazio, quella del pianeta è un po' più alta).

Quindi, il nostro aghetto apparirà rosso e spiccherà di più nell'infrarosso.

Il secondo problema è legato al suo piccolo movimento apparente.

In questo quiz (qui), abbiamo provato a stimare il movimento apparente di un pianeta posto a 600UA, ottenendo che in 6 mesi lo spostamento dovuto al moto proprio (un discorso a parte meriterebbe la misura della parallasse) è pari al diametro apparente di Giove.

Non vi è quindi alcuna possibilità di veder muovere il Pianeta 9 usando una singola immagine, poiché durante il tempo di posa il pianeta apparirebbe come un punto fisso e non come un trattino più o meno lungo (indice che l'oggetto si è spostato rispetto alle stelle di campo).

Per apprezzare lo spostamento servirebbero diverse immagini della stessa porzione di cielo riprese a distanza di tempo.

Ovviamente, per esempio, confrontando due immagini riprese a distanza di 1 anno lo spostamento del pianeta 9 sarebbe perfettamente visibile (la sua posizione rispetto alle stelle di riferimento non sarebbe più la stessa).

... ma la porzione di cielo in cui cercare il Pianeta 9 è piuttosto ampia e per riprenderla tutta è necessario scattare migliaia di immagini.

Tali immagini della stessa zona di cielo, riprese in tempi diversi, sovrapposte, rappresentano le tessere che compongono un gigantesco mosaico al cui interno potrebbe nascondersi il nostro Pianeta 9.

Ogni singola immagine deve, però, essere analizzata alla ricerca del nostro aghetto planetario, pertanto la quantità di dati da trattare è davvero enorme...ed è proprio questo il campo in cui anche il nostro piccolo contributo può risultare utile!

Alcuni anni fa è nato un progetto  chiamo Zooniverse, basato sulla partecipazione, ovviamente gratuita. 

I partecipanti vengono coinvolti nella visione e classificazione di oggetti presenti in una serie di immagini, consentendo così  ad un team di astronomi di restringere il campo d'indagine alle sole immagini interessanti..

Zooniverse ora propone una partecipazione attiva alla ricerca del Pianeta 9.

Il metodo di indagine, per quanto si può supporre, si basa sull'analisi di una serie di immagini (106 952), in cui si chiede di identificare solo i punti luminosi di colore diverso dal fondo cielo e dagli altri oggetti stellari presenti.

In alcune immagini l'uso di filtri o altro (sovrapposizioni di immagini diverse), modifica i colori ed il colore del fondo cielo, per cui non è detto che il puntino ricercato appaia di colore rosso...

Cosa si sta cercando?

Il Pianeta 9, ma anche delle possibili nane brune, poiché in questa prima fase di indagine si cercano fonti luminose con frequenza molto bassa (rosso e infrarossi).

Le diverse immagini segnalate, verranno poi analizzate da un team di astronomi, che sceglierà quelle che necessitano di approfondimento (possibili nane brune, pianeta 9 o altri oggetti transnettuniani).

In questo modo i possibili candidati Pianeta 9, potranno essere selezionati per un confronto della stessa porzione di cielo a maggiore distanza di tempo, al fine di misurare eventuali movimenti rispetto alle stelle di campo.

Il nostro contributo, perciò, consiste solo nel visionare delle immagini ed indicare se ci sono fonti luminose riconducibili a Nane brune, oggetti transettuniani o al tanto ricercato Pianeta 9.

Per aiutare  a distinguere le potenziali sorgenti ricercate da artefatti vari che possono affliggere l'immagine, oppure da oggetti di diversa natura, Zooniverse ha realizzato un piccolo tutorial con esempi concreti.

Tale Tutorial è stato trasformato in una piccola animazione

ver1
Animazione 1: Come distinguere sorgenti sospette da altro

Se qualcuno desidera offrire il suo contibuto,  può accedere al progetto Planet 9 di Zooniverse (qui) e proseguire come mostra l'animazione

Come funziona
Animazione 2 : Come accedere e collaborare

 In fin dei conti, non sembra anche a voi che basta davvero poco per contribuire realmente alla ricerca?

Rimanete sintonizzati, poiché è già partita la fase 2 del progetto di ricerca, che su Papalla hanno soprannominato trova ciò che si muove..

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Grandi Papallicoli, così si fà e così deve essere. Nel mio piccolo e nella mia ignoranza, ma anche con tanta curiosità , ci voglio provare.

  2. Paolo

    Caro Mario è così che si fa!

    Provare non costa nulla, anzi... :wink: 

    Paolo

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