24/01/18

Le grandi fabbriche del Cosmo e il ciclo della vita *

Lo scopo di questo articolo, reso volutamente semplicistico e alla portata di chiunque sia capace di alzare gli occhi al cielo, nasce da un progetto che mi ha proposto una cara amica, celebre produttrice di vino e persona di rara umanità. Lo scopo è quello di legare la produzione del vino all’Universo, ricordando il famoso discorso di Feynman. Ne approfitto per sintetizzare l’eccezionale lavoro delle fabbriche del Cosmo, le uniche capaci di trasformare la materia grezza del Big Bang in qualcosa di incredibilmente complesso, capace perfino di capire la propria origine (una cosa veramente fantastica, se ci pensiamo bene).

Lasciamo stare le fabbriche più importanti ed efficienti, le stelle… quelle le stiamo trattando separatamente nel contesto del grande Teatro del Cosmo, di cui sono gli attori principali. Vogliamo andare oltre, rimanendo in  superficie, ma essere abbastanza precisi per meravigliarci al solo pensiero della loro esistenza. Ancora una volta vengono in mente due concetti di cui difficilmente riusciremo mai a capire la profondità: “C’è tanto spazio laggiù in fondo” e “Tutta la vita è fermentazione” (ovviamente, sempre di Feynman), ai quali aggiungerei quel tenue sussurro che ci invia la meccanica quantistica: “Non troppo caldo… non troppo freddo”.

Dopo la fabbrica della materia e quella delle stelle, illustrata in Fig.1, inizia un lavoro veramente da “certosino”.

Figura 1
Figura 1

Le stelle vivono e iniziano a produrre, liberando un po’ alla volta o tutti assieme gli elementi più pesanti dell’elio (che preferisce restare fuori dalla mischia, quasi fosse un “nobile”). Possiamo dividere le stelle in due categorie principali: quelle (e sono tante) che rilasciano carbonio e ossigeno e quelle (molte meno) che rilasciano anche tutti gli altri elementi chimici. A volte, vicino a loro, la quantità di nuovi atomi avrebbe anche voglia di riunirsi in piccoli gruppi, ma il calore è troppo alto e quel poco che si costruisce viene di nuovo spezzato e inizia a vagare nel Cosmo.

Ci sono tante nubi nella galassia, a volte più spesse a volte meno, alcune sono investite da radiazioni letali al raggruppamento, ma a volte sono angoli tranquilli, cespugli riparati e quasi nascosti, dove la temperatura è decisamente più favorevole - non pretende un movimento forsennato- e dove gli atomi possono iniziare veramente a fare amicizia. Tra loro c’è n’è uno, molto abbondante, che è il carbonio. Lui è estremamente socievole, ama soprattutto l’idrogeno e l’ossigeno. Si divertono, tra loro, a costruire piccole catene più o meno robuste. A volte dei bellissimi anelli.

Non è raro che qualche atomo diverso allunghi la sua mano per entrare nel girotondo, dando un qualcosa in più. Non è facile tutto questo gioco, dato che le distanze tra gli atomi sono molto grandi, ma esistono tante piccole isole dove ci si può fermare e restare in condizioni stabili. Piccoli grani di polvere, asili infantili dove sperimentare strutture sempre più elaborate. In realtà, anche il silicio è un atomo molto socievole, ma pensare che possa arrivare ad elaborare le invenzioni del carbonio è impossibile: ce n’è troppo poco, dato che troppo poche sono le stelle che possono crearlo.

Ma, intanto, lassù nella galassia altre stelle producono elementi che arrivano nella stessa nube o in altre nubi e le fanno sempre più ricche. È un ciclo continuo, in cui, prima o poi, anche le nubi giocherellone decidono di far nascere delle stelle e i loro preziosi  gioielli geometrici, intrecci, anelli, molecole, sempre più numerosi e complessi, si trovano in un nuovo ambiente. Molti entrano nella pentola bollente, ma altri stanno ben lontani dal calore, in attesa  di veder finire quelle grandi costruzioni sferiche costruite con tanti elementi nati come loro. Perché non raggiungerli?

Figura 3
Figura 3

Gli autobus non mancano: molte comete e molti asteroidi, dove i granelli di polvere, con i loro gruppi costruiti nello spazio profondo, si sono rintanati. Solitudine? Macché… anzi su quei piccoli navigli che li portano verso i pianeti hanno fatto altre amicizie e si sono uniti in catene che sembrano collane miracolose. Sono anche più resistenti e il calore li spaventa di meno. In fondo l’energia di quella stella può giocare a loro favore.

Puff! arrivati. Non troppo caldo non troppo freddo, tanta energia, tanto “cibo”... è ora di lavorare in grande: le condizioni ci sono. Possono anche riprodursi e dividersi i compiti, costruire società dove ognuno sa fare qualcosa di diverso. Un giorno, forse, le civiltà più elevate saranno perfino in grado di comprendere il lavoro di tutte quelle fabbriche e capire perché le stelle sono veramente le loro mamme. E nel Cosmo di mamma non ce n’è una sola.

Guardate nella tabella che segue quante belle costruzioni sono state trovate nelle nubi interstellari…

Tabella 1
Tabella 1

Da non molto ne è stata trovata una a cui è stato dato un nome davvero difficile: cianometanimina. Bella, simpatica, divertente… una delle tante? Mah, forse non proprio, dato che è la base per costruire qualcosa di più sofisticato: l’adenina. E adenina vuol dire DNA… non c’è bisogno di dire altro. E siamo solo all’inizio, chissà cosa si nasconderà ancora in quelle nubi tranquille e riposanti.

Figura 4
Figura 4

 

Figura 5

Nella mia relazione, dovrò concludere con il vino e l’uomo, per cui non mi resta che dire: “Il vino è un nostro fratello in tutto per tutto. E’ impossibile descriverlo e capirlo se non comprendiamo prima chi sono realmente le nostre mamme. Studiare l’Universo è un dovere, oltre che un piacere!”

Speriamo serva a qualcosa e a qualcuno… al limite, raccontatela come una favola (vera) ai bambini!

Ne parliamo spesso (e a ragione). Lasciatemi concludere con un bel video che ci mostra il lato più nascosto e profondo di Richard Feynman: lui sapeva come collegare vino e Universo e... non solo!

 

Alcuni articoli - tra i tanti pubblicati nel blog - per approfondire l'argomento:

Le stelle fabbricano tutto... anche la vita?

La vita nasce al centro delle galassie?

Anche la R del RNA viene dallo spazio?

Il DNA nasce nelle stelle?

ALMA scopre l'acqua calda (e non solo)

 

3 commenti

  1. Mario Fiori

    Grande Feynman, grandissimo. basta guardare quet'uomo negli occhi, vedere il suo entusiasmo, per capire chi era e la sua apertura mentale e la sua grandezza.

    Che dire dell'alcol etilico ? Behh anche nel Teatro del Cosmo festeggiano e si rilassano, anche se sono grandi lavoratori, lo fanno con entusiasmo, con ironia , con il giusto , anche loro davanti ad un buon bicchiere di vino :mrgreen:  :wink:

  2. Daniela

    Un breve video per chi fosse interessato a scoprire qualcosa in più sul Feynman "uomo" (per esempio il fatto che il suo profilo psichico non fosse giudicato sufficientemente equilibrato per la vita militare o che amasse definirsi "fisico, premio Nobel, insegnante, cantastorie e suonatore di bongo", ma anche cosa pensava della teoria delle stringhe...)

    https://www.youtube.com/watch?v=012DBpXC2VY&t=2s

     

     

  3. grazie Dany... ne nascessero un po' di più... (o almeno, permettessimo a tanti potenziali Feynman di uscire allo scoperto, qualsiasi sia il loro colore...).

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