4/10/18

La Via Lattea è una meta turistica? *

Questo articolo è stato inserito nella sezione d'archivio dedicata alla materia "invisibile".

Questo articolo è stato inserito nella sezione d'archivio dedicata alla Missione GAIA, in "Strumenti e Missioni".

 

Con la mole di dati e con la precisione fantascientifica su posizione e velocità, Gaia non può che riservarci una sorpresa al giorno o quasi. Adesso è la volta di una scoperta inaspettata: la Via Lattea richiama molti visitatori... che sia un'ambita meta turistica del nostro gruppo locale galattico?

Sappiamo che le stelle ruotano attorno al centro della galassia con velocità per niente trascurabili (centinaia di chilometri al secondo) e che le zone centrali sono le più popolate, oltre che le più rischiose per la presenza del buco nero galattico. Un piccolo inciso per eliminare possibili confusioni: il buco nero centrale ha un'importanza decisiva per l'evoluzione della galassia, ma non dobbiamo pensare che le stelle, anche le più distanti, ruotino attorno a lui a causa della sua massa. Anche senza buco nero, una galassia sarebbe in rotazione, come tutto ciò che vive nell'Universo. Torniamo a Gaia...

Le stelle più vicine al buco nero rischiano di avere passaggi ravvicinati con lui e non è cosa veramente rara che qualcuna venga perturbata nel suo moto al punto da acquisire una velocità capace di espellerla dall'intera galassia. Stelle fuggitive, a volte "sparate" attraverso un geniale meccanismo dinamico che coinvolge i sistemi binari. Insomma, la ricerca di stelle che abbandonano la Via Lattea non è ricerca di poco conto e i dati di Gaia sono  proprio l'ideale. E, infatti, ne sono state trovare ben 20 che hanno i valori di velocità sufficienti a vederle migrare per sempre. Una migrazione verso il vuoto intergalattico? O verso un'altra isola abitata? Chissà, certo che il viaggio non può durare più di tanto, dato che la vita della stella continua e lei potrebbe spegnersi durante la migrazione e prima di poter gridare: "Galassia, galassia!".

Scherzi a parte, la scoperta di ben 20 possibili fuggitive era già un bel risultato, ma la sorpresa vera non è stata quella: ben 13 stelle tra queste stavano entrando nella nostra galassia provenendo da fuori! Ma, allora, vuol dire che una speranza di approdare da qualche parte c'è! E' interessante vedere la ricostruzione schematica della situazione nella figura che segue: le linee rosse sono relative alle stelle che scappano (sette), quelle dorate alle stelle che sono in visita (tredici).

Fonte:ESA (visione artistica); Marchetti et al. 2018 (proiezioni e traiettorie); NASA / ESA / Hubble (galassie di sfondo); CC BY-SA 3.0 IGO
Fonte: ESA (visione artistica); Marchetti et al. 2018 (proiezioni e traiettorie); NASA / ESA / Hubble (galassie di sfondo); CC BY-SA 3.0 IGO

Da dove provengono questi turisti spaziali? Potrebbero essere vicini di casa e provenire dalla Grande Nube di Magellano (una gita fuori porta o poco  più), ma anche da galassie ben più lontane (il viaggio della vita...).  Nel secondo caso avremmo la fortuna di studiare "in loco" materia costruitasi in galassie con una storia forse diversa. Lo studio delle caratteristiche di queste visitatrici sarebbe fondamentale, così come quello delle meteoriti provenienti da zone lontane del Sistema Solare (per non parlare di quello degli asteroidi provenienti da altri sistemi stellari, come QUESTO). Non si può nemmeno escludere che le stelle siano nate nel nostro alone e che siano state accelerate a velocità spaventose dalle interazioni con le piccole galassie ingurgitate dalla nostra al passare dei miliardi di anni. Insomma, adesso è fondamentale mettere in moto i telescopi giganti terrestri e determinare età e composizione di questi migranti, abbiano o non abbiano il permesso di soggiorno...

E siamo solo all'inizio dello studio dei dati preliminari di Gaia.

Dice bene Timo Prusti, project scientist di Gaia all'ESO: "Gaia è veramente una macchina da scoperte, da cui può uscire ogni giorno una sorpresa inaspettata"

Articolo originale QUI

 

14 commenti

  1. Guido

    Conoscendo lo stadio evolutivo di una delle stelle "visitatrici" è possibile risalire alla massima distanza di provenienza?

  2. Beh... sicuramente lo permetterebbe una gigante ancora in sequenza principale o in fase successiva, ma ancora "in vita": darebbe un limite abbastanza vicino. Per un Sole sarebbe già più difficile e per una nana rossa si avrebbe un valore decisamente più aleatorio. Tuttavia, è proprio quello che si vorrebbe fare... ossia calcolarne  l'età e la composizione chimica (non tutte le galassie hanno le stesse abbondanze...) e poi, magari, trovarne la casa. Chissà se sarà necessario rimandarle indietro o si accetteranno tra noi anche se molto diverse??? :roll:

  3. givi

    Immagino, però, che difficilmente la Via Lattea potrà catturarle, o sbaglio?

  4. dipende molto da come entrano e dalle velocità... Penso sia prematuro prevedere il loro futuro... Probabilmente sì, una passata e via...

  5. Frank

    Forse corro troppo ma se, come pare, esiste un " esci ed entra" galattico forse la fuori non è cosi vuoto come sembra, però non mi ricordo che sia mai stata osservata una supernova extra galattica e mi pare una stranezza casistica o sbaglio?

  6. In realtà, la cosa non sarebbe molto strana. Di stelle fuggitive ce ne saranno sicuramente molte di più di ciò che si pensa... Un caso in qualche modo collegato a quanto dici potrebbe essere questo (sempre che non ce ne siano stati altri che non ricordo... ci pensa Scherzy?)

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/08/14/supernove-anticipate-e-senza-casa/

     

  7. PapalScherzone

    Qui http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2017/03/28/nel-cosmo-niente-avviene-caso/ non si parla di supernove, ma di stelle che nascono addirittura nei getti di quei furbacchioni dei buchi neri che poi le sparano nel "vuoto" (?) cosmico.

    Nell'articolo ci sono anche molti link interessanti, in particolare questo  http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2017/03/28/regali-dei-buchi-neri-galattici/ e questo http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2016/07/29/se-ti-senti-sola-stasera-una-stella-che-fa-tutto-da-sola/

    :wink:

     

  8. Mario

    Buongiorno,

    non potrebbero essere invece delle stelle espulse in un lontano passato ed adesso di ritorno?

  9. PapalScherzone

    Ciao Mario!

    Sulle stelle non so cosa dirti, aspettiamo di sentire cosa ti dirà il prof. domani. Ma un oggetto che è uscito dalla Via Lattea molti anni fa e ora sta per rientrarvi esiste e si chiama Nube di Smith.

    Ne parliamo qui http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2018/10/04/la-nube-smith-un-boomerang-galattico/

    :-D

  10. caro Mario, tutto è legato alla loro velocità... Se una stella è uscita con una velocità maggiore di quella di fuga dalla galassia, non la vedremo più... Anche adesso dovrebbero avere velocità compatibili con quelle di orbite, magari molto eccentriche, ma legate alla galassia.

  11. Mario

    Buongiorno,

    grazie della risposta, quindi (se ho capito) se la loro velocità "di rientro" fosse maggiore della velocità di fuga ciò equivarrebbe a dire che tali stelle sono venute da fuori. Chissà che vista spettacolare deve essere il cielo notturno da un pianeta extragalattico.

  12. Guido

    Lo studio delle traiettorie di qs stelle dovrebbe anche permettere di aggiungere qualche dato a sostegno o meno della supposta presenza di materia oscura (calda o fredda). E' corretto?

  13. Eh sì Mario... pensa vedere dal di fuori (ma vicinissima) la spirale galattica completa...

  14. Stai sicuro Guido che qualcuno le userà per avvalorare la materia oscura fredda, calda o tiepida che sia...

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