17/06/16

Un vicino di casa… non un satellite **

Scoperto da poco un asteroide che ama la compagnia della Terra e che non ha nessuna intenzione di lasciarla. Tuttavia, è bene puntualizzare il fatto che esso ha un legame gravitazionale con il nostro pianeta decisamente diverso da quello di un satellite. Attenzione a non fare confusione…

Il nostro amico si chiama 2016 HO3 ed è stato scoperto il 27 aprile scorso. Il suo diametro è compreso tra i 40 e i 100 metri. Non è il primo di questo tipo (QUI), ma la sua caratteristica unica è che è molto restio a lasciarci. Sicuramente sono almeno cent’anni che ci sta vicino e per parecchi secoli non se ne andrà. In altre parole la sua orbita attorno al Sole è stabile o, per meglio dire, essa varia in modo estremamente stabile tenuta sempre in ottimo equilibrio dal gioco incrociato tra gravità solare (dominante) e perturbazioni dovute alla Terra. In qualche modo, dovremmo ribaltare il discorso: non è tanto lui che non se ne vuole andare, ma la Terra che se lo vuole tenere.

Ciò che capita non è difficile da spiegare in termini qualitativi. L’oggetto in sé non fa altro che rivolvere attorno al Sole e lo farebbe in modo più che normale se non ci fosse un inquilino piuttosto ingombrante, la Terra. I parametri orbitali dell’asteroide la dicono lunga: semiasse = 1.001 UA; eccentricità = 0.104; inclinazione: 7.7 °; periodo orbitale = 1.00 anni. Praticamente gli stessi della Terra, a parte l’eccentricità e l’inclinazione: esso gira in modo perfettamente sincrono con la Terra.

Se ci mettessimo in un sistema rotante con la Terra (ciò che si fa normalmente per studiare i punti lagrangiani) lui dovrebbe praticamente coincidere con noi. Tuttavia, non è arrivato al punto giusto nel momento giusto e gli elementi orbitali sono “quasi” uguali. Ne segue che resta sempre a una certa distanza da noi, oscillando dato che la sua orbita viene continuamente deformata dalla gravità terrestre in modo che non si avvicini mai troppo, ma nemmeno che se ne allontani

Qualcosa di simile a un troiano, il quale però oscilla attorno al punto lagrangiano L4 o L5 (QUI), mantenendosi sempre da un lato del pianeta, mentre il nuovo piccolo amico oscilla proprio attorno alla Terra. In altre parole, nel sistema corotante con la Terra lui descrive una traiettoria approssimativamente circolare attorno a noi. Ma, si comprende bene che non ha niente a che vedere con un satellite, dato che non vi è un legame gravitazionale terrestre tale da immetterlo in una vera orbita geocentrica. Insomma, la Luna è tutta un’altra cosa! Più di tante parole vale la pena vedere il video che mostra l’evoluzione orbitale.

L’oggetto a volte precede la Terra e a volte la segue rispetto al Sole, ma la gravità fa sì che il nostro pianeta lo richiami o lo allontani in un intervallo che non supera mai le 100 distanze lunari e non si riduce mai a meno di 38 distanze lunari. Un esempio quasi didattico di "cattura" temporanea molto stabile, un regalo enorme per gli specialisti di meccanica celeste (chi desidera approfondire la conoscenza della ragnatela gravitazionale e di come un corpo celeste può entrare in orbita intorno ad un altro, può farlo QUI, ricordando, però, che in questo caso la cattura è solo apparente e non vi è mai un' immissione in orbita terrestre)

Ovviamente, la posizione dell’oggetto visto dal Sole rimane confinata entro una certa zona attorno alla Terra, come vediamo nella figura che segue.

quasi1

Ma anche visto da Terra deve mantenere una posizione limitata sulla sfera celeste, descrivendo una specie di otto, come si vede nella prossima figura.

quasi2

La situazione che sembra quasi “artificiale”, tanto è perfetta da un punto di vista dinamico, ha fatto subito partire gli studi per una missione verso il piccolo compagno di viaggio. Probabilmente sarebbe quasi un viaggio da fine settimana. L’unico vero problema potrebbe essere la rotazione dell’asteroide. Se troppo rapida creerebbe non pochi problemi per un eventuale atterraggio…

Altre informazioni più tecniche sulla missione QUI

1 commento

  1. Mario Fiori

    Bellissimo Enzo, personalmente, pur sapendo e comprendendo che non è così, mi fa piacere pensare che questi corpi siano dei satelliti , diciamo, aggiunti. Potremmo chiamarli "quasi-satelliti", tanto di categorie ne inventiamo tante. Comunque i piccoli corpi hanno fascino da vendere anche loro.

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