02/04/18

Gli stormi batterici di Venere **

Questo articolo è stato inserito nella pagina d'archivio "Venere: la dea della bellezza", in "Sistema Solare"

 

Marte, Encelado, Europa… dove troveremo le prime forme di vita aliene? Forse Venere li batterà tutti.

Cerchiamo tracce di vita su Marte, scavando tra le rocce e illudendoci che vi sia acqua in grado di permettere o di aver permesso (almeno) la vita sul pianeta rosso. Sappiamo che ben migliori condizioni di vita si troverebbero sui satelliti ghiacciati di Saturno e Giove, dove gli oceani tiepidi esistono senz’altro. Insomma, la ricerca di vita nel Sistema Solare sembra basarsi  e seguire percorsi un po’ strani e forse dettati da interessi diversi.

Qualcuno potrebbe anche dire: “Io voglio alieni veri e propri, magari da usare come schiavi. Cosa me ne faccio di un mucchio di batteri, potenzialmente anche pericolosi?”. La Scienza, a volte, assume risvolti un po’ strani e troppo “umanizzati”. Tuttavia, in questa disputa quasi infinita (ogni giorno compare un esopianeta che è sempre il migliore dei precedenti per sostenere vita aliena… e i media ci sguazzano), ecco sorgere un terzo o quarto incomodo.

Per certe creature viventi non serve né acqua né roccia, come ha dimostrato la nostra Terra, in cui la vita è stata trovata nelle condizioni più estreme (miniere, profondissimi laghi ghiacciati...). In particolare, vi sono batteri capaci di prosperare in ambienti acidi svolgendo un compito encomiabile: mangiano anidride carbonica e producono acido solforico. Organismi di questo genere riescono a sopravvivere ben lontani dal suolo, nell’atmosfera, fino a 40 km d’altezza, come hanno dimostrato i palloni stratosferici (QUI, per esempio, abbiamo parlato di lieviti che sono stati "spediti" a 35 km dal suolo e tornati a casa in perfetta forma!).

Ma, allora, perché non pensare a un pianeta che ha avuto almeno due miliardi di anni di esistenza praticamente uguali a quelli terrestri (altro che Marte) e tutto il tempo di creare vita a livello batterico? Sì, oggi, il suo suolo è diventato inospitale, ma la sua atmosfera potrebbe ancora essere un ambiente di tranquillo rifugio.

Stiamo parlando di Venere, dove tra le sue nuvole vi è sufficiente anidride carbonica e la presenza di acido solforico è più che accertata. La posizione ideale sarebbe tra i 40 e i 60 km d’altezza, dove anche la temperatura sarebbe più che accettabile. Non solo, ma vi sono macchie scure, finora del tutto misteriose, che si mostrano molto bene. Le caratteristiche spettroscopiche non sono diverse da quelle mostrate dai batteri acidi terrestri. Uno più uno fa spesso due e perché non pensare che quelle nuvole venusiane non siano proprio composte da particelle batteriche che si muovono simili a stormi nell’atmosfera? Le dimensioni delle particelle sono simili a certi batteri terrestri anche se, purtroppo, non si è ancora in grado di discriminare se sono realmente qualcosa di organico oppure no. In fondo, questa idea era già venuta al grande Sagan molti anni fa.

Venere è abbastanza vicina e non sarebbe difficile andare ad analizzare e/o  recuperare qualche particella in loco, utilizzando una specie di dirigibile che “galleggi” tra le nuvole venusiane. Qualcuno sta già pensando al modello di un aereo vero e proprio che poi si lasci trasportare dal vento o giù di lì. C’è già un nome: VAMP (Venus Atmospheric Maneuverable Platform).

Chissà che tra i due litiganti (roccia marziana e oceano di Encelado) non goda il terzo, gli stormi batterici venusiani!

Articolo originale QUI

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Il VAMP, un velivolo che può comportarsi come un aereo e galleggiare come un dirigibile tra le nuvole venusiane, alla ricerca di vita biologica, dove l’atmosfera non sarebbe ostile sia per la pressione che per la temperatura. Fonte: NORTHROP  GRUMMAN.

 

SUPER-NEWS del 15/9/2020: Rilevata presenza di fosfina nelle nubi di Venere: la presenza di vita microbica è sempre più probabile!

3 commenti

  1. Mario Fiori

    Che bello caro Enzo, il povero Venere così timidone, coperto con le sue nubi che lo nascondono, avrà la sua rivincita. I primi alieni su Venere, sempre che ci decidiamo ad andare a vedere.

  2. magari sono delle batterie con delle curve sinuose... ah Venere!!!! :lol:  :lol:

  3. Mario Fiori

    :wink: :mrgreen:  :mrgreen:

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