14/04/17

!!!! La vita extraterrestre è molto più vicina: fratelli, però, non alieni! **

Sarebbe troppo semplice dire: “Noi l’avevamo detto da tempo!”. Lascio agli articoli scritti in questo Circolo la prova inconfutabile della precedente frase perentoria. Oggi tutti ne parleranno (con chissà quanti errori alla Wikipedia) e magari qualcuno dirà che l’aveva sempre pensato e sarà considerato un esperto, magari proprio uno dei soliti tuttologi televisivi. Così è la vita… Ma a noi interessa poco e preferiamo parlare di cose concrete.

Non è facile cominciare un articolo che, finalmente, punta deciso su ciò che abbiamo detto e ridetto da molto tempo (Questi due articoli sono stati scritti nel giugno 2016 e parlano della diffusione degli oceani sotterranei e delle conseguenti possibilità di vita su molti corpi a torto chiamati “minori” del nostro sistema solare: Oceani sotterranei: la norma? Chi è senza oceano scagli la prima pietra).

Non so se esiste una favola del genere o se è frutto della mia fantasia (ogni tanto faccio veramente confusione). In breve: un giorno l’uomo si mise a cercare la felicità, ma non riuscì a trovarla. Poi, guardando un albero accanto a sé si accorse che l’aveva sempre avuta vicino (l'ha trovata Vin-Census e l'ha pubblicata "al volo", eccola QUI)

Bene. Sono state create “zone abitabili” che cercano di copiare perfettamente la nostra Terra e poco importa se si sa benissimo che questo non basta. Si sono mandati robottini su Marte per cercare i fossili dei batteri (o dei loro escrementi) che forse una volta avrebbero potuto vivere sul pianeta. Insomma, stanno cercando la vita lontano, soprattutto per capire come possa essersi formata la nostra, e non hanno ancora capito che essa esiste, molto probabilmente, un po’ dappertutto nel Sistema Solare. L’avevamo già detto… forse il tipo di vita “superficiale” è un caso particolare; la vera normalità sono i mondi che conservano i loro oceani al caldo, sotto una candida e protettiva coperta di ghiaccio.

Cassini è partito per fare ben altro, senza gli strumenti adatti, ma è riuscito finalmente a farci aprire gli occhi. Le condizioni nel suo tiepido oceano sono proprio quelle giuste per trovare la vita. Adesso tutti grideranno alla scoperta e costruiranno castelli di carta. No, non possiamo aspettarci sirene o delfini, ma la vita sì, proprio quella che potrebbe farci capire come siamo nati noi. Se Cassini avesse avuto solo un centesimo delle trappole tecnologiche mandate su Marte, forse avremmo già delle certezze. Per non parlare di Europa, che sembra una copia ingigantita.

Ma non sono certo i soli a proteggere un oceano-incubatrice. Pensiamo a Titano che potrebbe rappresentare un punto di passaggio tra vita oceanica sotterranea e vita superficiale. Hanno cercato tanto la vita ed essa era lì, a due passi e dava segni chiari che nessuno ha voluto realmente capire. Non poteva fare altro che comportarsi come una “balena”, il signore degli oceani: sbuffare e comunicarci: “Sono qui! Vieni in pace e ti meraviglierò!”. No, molto meglio i finanziamenti spaventosi sui finti batteri di Marte o lo studio della vita vicino a una ribollente e inospitale nana rossa.

Veniamo allo studio e ai dati. Per avere la vita simile alla nostra sono necessarie tre cose: acqua liquida alla giusta temperatura, energia e ingredienti chimici adatti. La prima c’è sicuramente; gli altri non sono, tutti, stati trovati direttamente (non c’erano gli strumenti), ma sono abbastanza ovvi dato che l’interno roccioso di Encelado deve essere quasi sicuramente della stessa composizione delle meteoriti. In particolare deve contenere zolfo e fosforo, oltre che ai già osservati carbonio, ossigeno, azoto e idrogeno. Ecco il punto chiave, già accennato mesi fa: l’idrogeno molecolare!

L’acqua calda interagisce con la roccia in fondo all’oceano e le reazioni che avvengono producono il tanto cercato idrogeno.

Il grafico illustra come gli Scienziati di Cassini pensino si origini l’idrogeno tanto cercato e finalmente trovato. L’acqua interagisce con le rocce sul fondo e produce idrogeno. Fonte: NASA/JPL-Caltech/Southwest Research Institute
Il grafico illustra come gli Scienziati di Cassini pensino si origini l’idrogeno tanto cercato e finalmente trovato. L’acqua interagisce con le rocce sul fondo e produce idrogeno. Fonte: NASA/JPL-Caltech/Southwest Research Institute

Le osservazioni lo hanno dimostrato: i “soffi” di Encelado sono costituiti dal 98% di acqua, l' 1% di idrogeno e il resto è una mistura di molecole come CO2, metano e ammoniaca. L’idrogeno molecolare c’è e adesso abbiamo anche il motore per il metabolismo. Ancora una volta, è la “terribile” anidride carbonica (tanto "terribile" da aver distrutto l'acqua che si continua a cercare su Marte!) a donare il suo fondamentale sostegno.

Infatti, se esistessero dei microbi potrebbero usare l’idrogeno per reagire con la CO2, disciolta nell’acqua, e produrre l’energia necessaria per vivere, rilasciando come sottoprodotto il metano, proprio come avviene nella profondità degli oceani terrestri, dove le sorgenti idrotermali brulicano di vita.

Grande Cassini e grandi gli scienziati che hanno lavorato sui suoi dati con mezzi di fortuna usati in modo fantastico. Forse, meriterebbero un Nobel… Senza clamore, senza veri o falsi scoop, hanno analizzato i dati in silenzio e senza fretta, regalandoci un magnifico uovo di Pasqua.

E ora tocca anche a Europa che soffia chiamandoci a gran voce. Per non parlare delle “balene” ancora sotto il livello delle onde superficiali.

Avremo tempo per parlarne diffusamente, anche se i media scriveranno pagine e pagine sugli alieni così vicini. Probabilmente (e noi lo speriamo da tanto tempo), si deciderà di andare, finalmente, a incontrare le nostre balene soffianti. Non troveremo i cetacei… ma qualcosa capace di riprodursi e di evolvere, sicuramente sì! Magari la NASA verrà presa in contropiede e dovrà collaborare con la… Marina. Speriamo che la politica non ci si metta di mezzo e non continui a preferire un povero condannato a morte da inviare sul pianeta rosso per crearsi nuovi eroi e distogliere l’opinione pubblica dai venti di guerra.

Molti soldi dovrebbero prendere un’altra strada. Forse leggeremo che sono stati scoperti gli alieni. No, cari amici, non sono alieni… ma fratelli, figli della stessa mamma Sole. Quante cose potranno insegnarci...

La felicità era così vicina e noi la cercavamo tanto lontano…

 

La serie di articoli dedicata alla scoperta di alcuni di questi corpi “minori”, tutti interessanti anche quando non hanno un oceano sotterraneo, la trovate QUI

 QUI un simpatico video Curiuss-one che spiega come è stato possibile dedurre la presenza di un oceano sotto la crosta di Encelado grazie all'osservazione dei suoi movimenti libratori

Articoli originali QUI e QUI

7 commenti

  1. Sarà un caso... ma fatemi sperare che sia anche merito nostro...

    Oggi, a TG Leonardo, è stato detto che "molti" cominciano a chiedersi se non sarebbe meglio spendere meno soldi per Marte e convogliarli verso Encelado ed Europa. Una frase che mi lascia allibito, ma che -ovviamente- mi fa un gran piacere. Non sarà mica che a furia di battere il chiodo, qualcuno ci ha ascoltato??? :roll:  :-?  :-P

  2. Mario Fiori

    La notizia è di quelle importanti, anche se qui ne avevamo parlato ampiamente, che poi ci ricamino sopra e la accomunino a Marte, Trappist e simili è indubbio. Caro Enzo ma una petizione, così solo per sfizio, perchè i robottini e gli strumenti giusti si dirottino verso Titano, Europa, Encelado e dintorni?

  3. caro Mario,

    certe decisioni sono prese nelle altissime sfere e una "nostra" petizione sarebbe un sassolino tirato in uno stagno... Il fatto, però, che i media comincino a dirlo sottovoce potrebbe trasformare il sassolino in un asteroide... Chissà. Almeno, speriamo che la missione verso Europa riprenda vigore e sia definitivamente approvata.

  4. peppe

    caro Enzo, credo che tu abbia ragione ma marte è più misterioso, rosso, pieno di ombre che sembrano marziani, una faccia che sembra aliena ecc.ecc perchè privare le persone di tanta meraviglia. (sono ironico)

    spero che si metta in piedi una serie di robottini trivellatori per scavare all'interno di europa e encelado o cose simili...magari si deve sperare nell'ambizione dei privati

  5. caro Peppe,

    i privati vogliono un tornaconto. Per adesso pensano alla Luna... a meno che i batterioni enceladoni non possano diventare forza lavoro a basso prezzo...  :roll:

  6. Daniela

    Dopo molto tempo che non lo facevo, sono andata a dare un'occhiata a RaiNews.it e, dopo aver letto l'articolo in primo piano sulla proposta di legge sul testamento biologico, mi è "casualmente" caduto l'occhio sulla sezione Scienza... che delusione leggere questo articolo dedicato agli oceani sparsi nel sistema solare: cinque righe cinque scritte in un italiano pessimo (non è facile infilare così tanti errori in così poche righe!) e il link ad un video della Nasa di ben (!) 45 secondi, che neanche hanno fatto la fatica di sottotitolare :-|

    Per carità, nessuno pretende che la Rai paghi un astrofisico per scrivere un articolo del genere, ma il modo in cui è stato fatto, che definire superficiale è un eufemismo, è davvero irritante e offensivo sia per i lettori che per la categoria professionale di cui (forse) fa parte l'autore di quella vergogna.

    Il problema è che, chiunque egli/ella sia, viene retribuito/a con denaro pubblico... non servirà a niente, ma i miei clic non li prenderanno più!

     

     

  7. pietoso e penoso... per non dire altro  :twisted:

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