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21/02/18

I misteri di Marte non si risolvono? Niente paura, arriva il Webb!

Questo articolo è stato inserito nella pagina d'archivio dedicata alle missioni su Marte

 

Sicuramente il nuovo telescopio spaziale Webb permetterà salti di qualità enormi sulla comprensione dell’Universo più lontano. Se pensiamo a quanto ha fatto Hubble, possiamo immaginarci scoperte da brividi da parte del suo fratello maggiore e decisamente più avanzato tecnologicamente.

Sapete che cosa farà il primo anno (2020) della sua attività? Cercherà di risolvere i problemi ancora e sempre aperti relativi a Marte, alla sua acqua e alla sua vita. Lui sì che potrà dirci qualcosa di definitivo…

Un attimo, un attimo… abbiamo riempito e continuiamo a riempire di satelliti il cielo di Marte,  abbiamo fatto scorrazzare robottini miliardari, stiamo pianificando di mandarci qualche vittima umana predestinata e poi, alla fine, l’unico che potrà dirci qualcosa di fondamentale sarà un telescopio? Scusate, ma c’è qualcosa che non va… Sono anni e anni che si sapeva come e cosa avrebbe potuto fare il Webb, non è certo un regalo fattoci da qualche pianeta alieno per Natale. Se sarà lui a svelare i misteri marziani, perché avere speso (e continuare a spendere) soldi a iosa su un pianeta che riguardo a certe problematiche non è certo il migliore… Perfino l’Italia si è divertita a sfasciare un modulo sul pianeta rosso. Poco importa… si può sempre riprovare.

Marte ha posseduto un oceano d’acqua? Nessuna paura. Il James Webb Space telescope sarà capace di dirci come un pianeta umido si sia trasformato in deserto, permettendoci di capire se una volta era abitato da animaletti saltellanti o da omini verdi.

E, poi, il Webb ha una grande comodità (del tutto innovativa e imprevista!): si trova vicino alla Terra e può inviare i segnali sul nostro pianeta quasi in diretta. Inoltre, è fuori dall’atmosfera  e può vedere molto bene la superficie marziana (sempre che non gli si parino davanti satelliti e rottami vari che da decenni popolano i dintorni del pianeta cercando di spiarlo inutilmente dal buco della serratura). Sì, sì, molto meglio che andarci troppo vicino.

Il grande vantaggio del Webb è che potrà osservare tutto il pianeta in una volta sola, e non a pezzetti o addirittura punto a punto come le altre missioni. Un enorme scoperta che permetterà di non subire variazioni che inficiano le osservazioni parziali e ripetitive dei satelliti. E poi, sapete, la risoluzione del nuovo telescopio è fantastica… (il che vuol dire che forse vede meglio di chi sta vicino a lui…?).

Infine, c’è il tocco decisivo… la maggior parte dell’acqua di Marte (si pensa) sia stata dispersa a causa dell’opera di distruzione delle molecole da parte dei raggi UV del Sole. I ricercatori possono misurare il rapporto tra l’acqua pesante contenente deuterio e quella con l’idrogeno normale per capire il trend di dispersione. Beh… sì, un’ovvia e interessante misura… ma sembra che riesca a farlo solo il Webb, da lontano, dato che può analizzare ampie zona di superficie in tempi diversi e in luoghi diversi. Ma, ma... ci vogliono prendere in giro?

Forse sto invecchiando e rimbambendo… ma cosa ha fatto finora quella massa di ferraglia che è stata inviata a caro prezzo sul pianeta rosso?

Pensate, che da lontano si sarà finalmente capaci di determinare lo scambio di acqua tra le regioni polari, l’atmosfera e il suolo. Inoltre, si può supporre (?) che nel sottosuolo vi sia ancora acqua liquida, dove magari strisciano simpatici vermicelli in piena salute. E che dire del metano che potrebbe essere prodotto da batteri e non da reazioni  puramente geologiche. Certe cose si vedono e si studiamo meglio da lontano, che non andando direttamente in loco a scavare e a imbrattare di virus terrestri un altro pianeta…

Scusate, ma mi verrebbe quasi da ridere se non pensassi a quante missioni ben più importanti e decisive si potevano fare con il soldi marziani. Proprio ieri leggevo che qualche ricercatore si è accorto che -forse... forse-  il materiale degli asteroidi potrebbe essere fondamentale per capire l’evoluzione delle molecole organiche, forse meglio che lottare con il ghiaccio che sublima dalle comete e che fa ruzzolare le sonde che dovrebbero scavare e mandare dati e non rifugiarsi in un angolino nascosto. Ma va? Se penso alle discussioni e al sangue marcio che mi sono fatto quando si stava pianificando la missione Rosetta… E adesso ci si accorge anche che il Webb da solo è sicuramente meglio di tutta la sporcizia tecnologica inviata su Marte. E, intanto, Europa, Ganimede, Encelado, Tritone, Titano aspettano…

Se non fosse che il Webb sarà indubbiamente uno strumento prodigioso per avvicinarsi sempre più ai problemi delle origini e che non è certo colpa sua se alla NASA si sprecano i soldi per motivi politici, economici, militari, ecc., mi comincerebbe a diventare antipatico.

NASA Release date: Jan 26, 2011 How far does Hubble see? This diagram shows how Hubble has revolutionised the study of the distant, early Universe. Before Hubble was launched, ground-based telescopes were able to observe up to a redshift of around 1, about half way back through cosmic history. Hubble’s latest instrument, Wide Field Camera 3 has identified a candidate galaxy at a redshift of 10 — around 96 per cent of the way back to the Big Bang. The forthcoming NASA/ESA/CSA James Webb Space Telescope will see further still. Credit: NASA, ESA To read more go to: http://www.nasa.gov/mission_pages/hubble/science/farthest-galaxy.html NASA Goddard Space Flight Center enables NASA’s mission through four scientific endeavors: Earth Science, Heliophysics, Solar System Exploration, and Astrophysics. Goddard plays a leading role in NASA’s accomplishments by contributing compelling scientific knowledge to advance the Agency’s mission. Follow us on Twitter Join us on Facebook

Il telescopio Webb ci porterà fino a valori del redshift superiori a 20, in piena fase oscura, quando l'Universo si stava formando. Fonte: NASA, ESA

Magari tra qualche mese ci diranno che il Webb potrà mandare rapidamente le pizze ai superuomini americani, armati di tutto punto (sarebbe ora che le fabbriche di armi pensassero a quelle spaziali antialieni… poverine, non vorremmo entrassero in crisi) che esploreranno Marte alla ricerca dei famelici batteri carnivori…

Va bene, va bene… ho sicuramente esagerato… ma non so quanto…

Relazione originaria QUI.

 

Ma a cosa servono le missioni marziane? Parliamone...

12 commenti

  1. Mario Fiori

    No Enzo non hai esagerato ma non farti troppo il sangue amaro, non ti fa bene ,ricordati di stare tranquillo, ti vogliamo tutto intero. Non vediamo l'ora che il Nuovo Telescopio Spaziale Webb entri in gioco e ci illumini.

    Anche gli altri oggetti che hai rammentato spero siano inseriti nei piani di ricerca del nostromo. Poi ovviamente c'è il  resto del Cosmo da guardare con occhi nuovi che vanno più lontano. Un pensierino per il Grande Hubble: dopo una lunga e favolosa carriera, spengerà comunque i motori ed andrà definitivamente in pensione ? O ancora potrà continuare a fare qualcosina all'ombra del nuovo attore ? Poverino , se ne avrà la forza perchè non lasciarlo per qualche modesta consulenza?

  2. Daniela

    Condivido con te, Mario, il rimpianto per il mitico Hubble, ancor prima che ci lasci... Webb sarà una fonte inesauribile di informazioni per gli scienziati e aprirà nuove strade alla conoscenza dell'universo, ma - Enzo mi correggerà se sbaglio - credo che potrà vedere solo nell'infrarosso, quindi addio alle sublimi immagini nell'ottico che contribuiscono a farci innamorare del teatro del Cosmo? Dovremo "accontentarci" di quelle che Hubble avrà prodotto in 25 anni di onorato servizio? Oppure anche Webb continuerà ad allietarci con immagini come questa...?

  3. cari amici,

    Hubble continuerà ad essere operativo almeno fino al 2030 e forse anche oltre. Il Webb guarderà nell'infrarosso proprio perché vorrà guardare molto lontano , dove il redshift è notevole. Inoltre vedrà meglio nella nebbia primordiale e all'interno della parte più fredda delle galassie.... Non deluderà sicuramente!

  4. Frank

    Non so se hai esagerato o meno caro Enzo ma voglio darti un diverso punto di vista, ricorda che la NASA parla innanzitutto agli americani..........ricordi chi sono? Quelli che credono che il mondo sia 6000 anni vecchio, sono anche creazionisti, mi dicono pure che stia tornando di moda la terra piatta, ahahahahaha.

    Dai non fare il musone, devi ridere di queste cose, nonostante tutto sono un gran popolo e forse sono pure ironici e siamo noi a non capire.

    Però anche tu la stai tirando, fino al 2030 se non si rompe ormai senza gli shuttle la vedo dura ripararlo.

    No aspetta aspetta c'è ancora una possibilità, possiamo mandarci Starman sulla sua Tesla roadstar mentre torna appunto da Marte. Sempre se non si schianta contro un asteroide...................................

    Per chi se lo è perso:       https://www.youtube.com/watch?v=y3niFzo5VLI

    Riassumendo all'americana "The show must go on".

  5. caro Frank,

    alla fine ci rido anch'io, anche se con un po' di rabbia per le tante discussioni avute nei miei anni giovanili (devi metterli in conto...). E ho ancora ottimi amici americani che amano il buon cibo e il buon vino...

    Starman è una meraviglia amerikana e sicuramente qualcuno (o molti negli USA) credono che sia vero....

    Ma ridiamoci sopra...

    Per Hubble ho solo riportato le previsioni minime... io non andrò comunque a ripararlo.... ma spero che duri...

    ciao grande!!!

  6. Molinaro Francesco

    Siccome non c'è il pulsantino come su Facebook

    interessantissimo discorso e vi dirò..

     

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  7. Molinaro Francesco

    Siccome sono un eterno curiosone, mi chiedevo se  Il James Webb Space telescope avesse, già programmato qualche ora del suo 1° anno di osservazioni, anche verso il sistema stellare Alfa Centauri..

    Magari così non dovremo aspettare decenni,

    prima di toglierci la curiosità di non avere vicini da  "dover" spiare.

  8. sicuramente sì... uno dei suoi scopi principali è proprio spiare i pianeti altrui sperando in qualche spogliarello segreto (di nuvole ovviamente :lol: )

  9. Allegra

    Non so voi, ma io la missione gemella di Curiosity "MARS 2020" sinceramente non capisco proprio a cosa cavolo serva se non a buttare soldi (rectius: a regalarli a chi???...).

    Con tanto ben di Dio che abbiamo subito dopo Marte!!!

  10. Daniela

    Dici bene, Allegra, è un vero peccato che gli enormi investimenti assorbiti dalle missioni marziane stiano frenando molti altri campi di ricerca. Mars 2020 bucherà la superficie di Marte alla ricerca dei resti di antiche forme di vita, quando potrebbero essercene altre, tutt'altro che antiche, individuabili più facilmente e con meno rischi.

    Già la sonda Cassini avrebbe potuto farlo se fosse stata dotata di un'opportuna strumentazione...

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2017/09/29/mio-nome-cassini/

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2017/04/14/la-vita-extraterrestre-piu-vicina-fratelli-pero-non-alieni/

     

     

  11. E' molto indicativo il modo con cui la stessa NASA presenta il futuro del Webb relativo a Marte...

    NASA's James Webb Space Telescope to Reveal Secrets of the Red Planet

    Come dire che il modo migliore per avere finalmente un approccio molto intimo con una bella ragazza (bel ragazzo) è quello di restare sempre a una bella distanza da lei (lui) e guardarla(lo) con un telescopio!

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