28/08/15

Le galassie crescono di nascosto **

Sappiamo alcune cose sulla nascita e la crescita delle galassie, ma molto è ancora misterioso. Ad esempio, si sono trovate galassie già adulte in epoche primigenie, quando ci si aspettava piccole strutture ancora in cerca di compagne a cui unirsi. Sicuramente un ruolo decisivo per la crescita lo ha giocato l’unione degli sforzi, ma i tempi sono stati rapidissimi.

In ogni modo, ciò che sembra ormai assodato è che la crescita di una galassia va di pari passo con il suo motore centrale, il buco nero che può raggiungere masse da milioni a miliardi di volte quella del Sole. Per far crescere un buco nero ci vuole molto cibo e molto cibo vuol dire una galassia che glielo fornisce a ritmo incalzante. Probabilmente, il modo migliore è chiedere l’aiuto ad altre galassie e collidere in qualche modo, acquistando materia prima.

Comunque sia, risulta chiaro che la crescita del motore implica la crescita della struttura che lo ospita. In queste condizioni, però, lo sviluppo avviene quasi sempre al “buio”. Una galassia che sta crescendo e rifornendo il suo motore deve essere ricchissima di gas e polvere e questo fatto la rende praticamente invisibile nell’ottico. Ben diversa, però, è la situazione nell’infrarosso, dove la polvere riemette la radiazione che ha ricevuto dalla zona più interna della struttura, quello sferoide che nasconde il buco nero e che sta anche producendo un numero impressionante di stelle.

Questo periodo si riferisce in media a una data che va dai dieci agli otto miliardi di anni fa, la fase più agitata dell’Universo, da un certo punto di vista. Si capisce benissimo che questa fase è veramente fondamentale per capire la giovinezza delle galassie e i loro meccanismi di crescita e di sviluppo. Osservazioni nell’infrarosso possono aiutare, ma sarebbe bene poterla studiare in modo più ampio.

E’ necessario analizzare le campagne fatte con l’infrarosso (ad esempio con WISE) e poi cercare attentamente con altri telescopi giganteschi  capaci di vedere ciò che cerca di nascondersi. Il telescopio Subaru (da 8.2 metri!) è stato munito di una camera mostruosamente sensibile ed enorme e si è messo a caccia di queste galassie così sfuggenti e così importanti. Stiamo parlando di oggetti che sono migliaia di miliardi di volte più luminosi nell’infrarosso che non nell’ottico. Per adesso ne sono stati scoperti una cinquantina, sufficienti per avere una stima del numero di queste galassie che stanno crescendo in modo mostruoso nell’intimità del loro involucro gassoso e polveroso. Se ne stimano circa 300 per gigaparsec cubico. Le hanno chiamate DOGs (Dust Obscured Galaxies). DOGs … cani… cani perduti senza collare? Forse, ma un po’ alla volta si troveranno i nascondigli e saranno sistemati nel loro giusto posto così fondamentale per la storia delle galassie e dell’Universo.

Le immagini di tre … cani (DOGs). Quelle di sinistra si riferiscono a osservazioni nell’ottico eseguite al Subaru. Quelle di mezzo al vicino infrarosso di VIKING e quelle di destra all’infrarosso medio di WISE Le dimensioni dell’immagine è di 20 arcosecondi quadrati. Fonte: National Astronomical Observatory of Japan.
Le immagini di tre … cani (DOGs). Quelle di sinistra si riferiscono a osservazioni nell’ottico eseguite al Subaru; quelle di mezzo al vicino infrarosso di VIKING e quelle di destra all’infrarosso medio di WISE Le dimensioni delle immagini sono di 20 arcosecondi quadrati. Fonte: National Astronomical Observatory of Japan.

Conosciamo quanto sia importante l’interazione tra galassia e buco nero centrale. A volte riesce a bloccare la nascita stellare e a volte riesce a innescarla nuovamente. Come cresca e come si agiti il motore e come la galassia influisca su di esso e ne sia influenzata è uno dei punti più “caldi” dell’astrofisica moderna. I potenti occhi dell’uomo (ancora) intelligente riescono a superare i veli che nascondono questo processo e prima o poi a capire una parte fondamentale dell’evoluzione cosmica. C’è materia oscura e materia oscura… Questa, che è solo oscura per “privacy”, è decisamente utile e reale. Speriamo solo che un altro velo, sempre più spesso, non chiuda del tutto gli occhi mentali dell’essere umano…

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1 commento

  1. Diego

    L'uomo affamato di Scienza non si accontenta di spiegazioni posticce e la verità quando viene perseguita con tanto zelo e competenza prima o poi viene allo scoperto anche se è nascosta ed "oscura". :)

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