13/12/18

Un regalo di Natale per gli USA e tanta ipocrisia a gogò

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Ecotasse, attivisti che vogliono salvare la Terra (che sta facendo le corna contro queste cassandre), energie alternative che rimpinzano i pochi sfruttando i tanti, congressi miliardari per non decidere mai niente. Questo è ciò che sembra dominare la situazione dell'energia mondiale. No, non è solo questo: c'è chi lavora veramente e in senso ostinato e contrario... viva l'ipocrisia!

L'attuale crisi energetica  si svolge sotto l'ombra terrificante di un riscaldamento globale che sembra prendersela molto comoda per mettersi in mostra, forse aiutato dal Sole (sorgente energetica primaria, dimenticata da molti, ma non dalla vegetazione... magari chiedessimo aiuto a loro...). Nel frattempo, la produzione di petrolio non è assolutamente in calo... anzi:  le ricerche sono sempre più attive e il tutto sembra veramente un assurdo inconcepibile. Da un lato si vuole cancellare e dall'altro se ne cerca sempre di più. E il bello è che ci si riesce benissimo.

Gli Stati Uniti non solo sono diventati praticamente indipendenti da quando hanno iniziato l'estrazione del gas di scisto, ma hanno avuto un regalo di Natale quasi insperato (lo chiamano proprio così i geologi senza picozza, ma con le idee ben chiare). Viene chiamato petrolio non convenzionale, dato che si riferisce a depositi del periodo Permiano, si trova in zone ben delimitate e ha una densità diversa. Le nuove tecnologie di estrazione (che sono sempre andate avanti, malgrado il tartassamento ecologico propagandistico) lo hanno finalmente reso raggiungibile, con normali  estrazioni verticali. La zona non è nuova per questi regali, occupando parte del Texas, e del New Mexico. I numeri sono spaventosi.

Mappa dei vari giacimenti individuati tra Texas e New Mexico. Fonte: USGS
Mappa dei vari giacimenti individuati tra Texas e New Mexico. Fonte: USGS

Il bacino contiene in media 46 miliardi di barili di petrolio, 8 trilioni di metri cubi di gas naturale e 20 miliardi di barili di gas liquido. Se prima erano un sogno, oggi sono facilmente recuperabili e lo saranno sempre di più con il miglioramento delle tecnologie di estrazione. E questa è solo la punta di un enorme iceberg. Altro che scarsità di petrolio... siamo -forse- solo all'inizio, vedendo anche le frenetiche ricerche che si svolgono nell'artico, condotte da nazioni etichettate come tra le più ecologiche. Che ipocrisia, mamma mia...

Per non parlare poi di quanto questa situazione potrà sconvolgere gli equilibri politici ed economici tra Occidente e Oriente. Speriamo che le guerre quasi solo economiche e furbescamente armate solo in luoghi ben precisi, non diventino una tragedia globale. In quel caso, probabilmente, l'umanità ne risentirà un po' di più rispetto alle ricadute ipotetiche dei cambiamenti climatici.

Non so che dire... non posso certo essere del tutto contento che petrolio ce ne sia a volontà e nemmeno dei nuovi equilibri mondiali. Nemmeno posso sapere per quanti secoli sarà possibile sfruttare e svuotare i serbatoi di petrolio & co. Sicuramente, il Sole resta in secondo piano (e non parlatemi dei pannelli solari che sono solo uno specchietto per le allodole e per pochi). Analogamente, vanno molto a rilento la fusione fredda o calda che sia (nuovamente basterebbe imitare il Sole) e gli studi più attenti e profondi dei meccanismi delle piante (come la realizzazione di una "foglia artificiale" di cui abbiamo parlato QUI), ben più avanti di noi nello sfruttamento energetico "pulito".

Non so... ma, in ogni modo, questa è la realtà  e sarebbe giusto che si conoscesse un po' meglio...

Domanda: "Ma tutto questo sono solo pochi finanzieri e specialisti a saperlo o lo sanno anche tutti i politici, barando abilmente? O, invece, i politici sono veramente figure di bassissimo livello intellettuale?"

Ulteriori notizie sui nuovi depositi QUI

 

 

 

3 commenti

  1. Franco Mantovani

    Sanno tutto tutti (finanzieri e specialisti). I politici sono i loro servi e legiferano a loro favore.

  2. Mario Fiori

    Sono daccordo con Franco ed aggiungo che molti politici sono anche di bassissimo livello intellettuale ma con alto livello di sensibilità all'altezza del cuore...si quando su quel lato c'è il taschino con il portafogli. :mrgreen:  :twisted:  :twisted:

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