22/06/16

Una pessima notizia per i catastrofisti del clima: il livello dei mari non si alzerà *

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Ancora una bufala sui cambiamenti climatici è venuta alla luce, attraverso uno studio eseguito in Antartide e relativo agli ultimi 15 000 anni. Ci martellano con l’aumento del livello dei mari a causa del riscaldamento globale e nessuno ci dice come questo possa succedere. Di sicuro deve fondersi l’Antartide, ma lui non ne ha nessuna voglia (e anche da tanto tempo).  Sono sicuro che questa notizia, nitida e comprensibile a tutti, verrà tenuta ben nascosta dai media prezzolati.

L’immensa distesa di ghiaccio dell’Antartide non si sta affatto sciogliendo (anzi, sta continuamente aumentando). D’altra parte il suo contributo è determinante per l’innalzamento del livello degli oceani, dato che contiene il 90% dell’acqua dolce della Terra.  Al confronto il ghiaccio della Groenlandia (che ultimamente sta aumentando anch’esso, vedi QUI) può servire solo per un bel cocktail. Eppure, continuano a dirci che il livello dei mari SICURAMENTE aumenterà. Per poter succedere questa tragedia immane (che bello spaventare la gente, dopo ne fai quello che vuoi) DEVE, perciò, assolutamente fondersi il ghiaccio del Polo Sud. Le cose, però, non stanno affatto così.  Basterebbe dire che negli ultimi 8000 anni la temperatura dell’Antartide è sempre stata più calda di adesso, eppure… niente è successo di tragico agli oceani, almeno da 10 000 anni…

Spieghiamo un po’ meglio la ricerca che aveva uno scopo più complesso e “scientifico”.

In realtà, già si sapeva che l’aumento del livello dei mari dipende dal bilanciamento tra il ghiaccio perso ai margini e quello accumulato all’interno del continente bianco: un ciclo complesso e interconnesso, del tipo: io do una cosa a te e tu dai una cosa a me. Innanzitutto, bisogna vedere se vi è una qualche correlazione tra temperatura e accumulo del ghiaccio. Gli ultimi decenni non hanno mostrato alcuna correlazione tra accumulo e temperatura, ma la faccenda andava giustamente investigata nei dettagli (questa è vera Scienza: dati osservativi e non editti piovuti dall’alto).

Attraverso un analisi ultra accurata si è arrivati a leggere nei depositi glaciali sia la temperatura che l’accumulo di ghiaccio per circa 30 000 anni e metterle in grafico per gli ultimi 15 000 anni.  Se essi sembrano andare d’accordo per 8000 anni, non lo fanno più tra 8000 e 15000 anni fa. Già questo risultato contrasta con tutti i modelli usati finora. La ricerca ha concluso che è sicuramente necessario studiare gli effetti della circolazione atmosferica che non è mai stata tenuta adeguatamente in conto. Ne segue che qualsiasi predizione odierna basata sull’accumulo e il suo impatto sulla crescita dei mari ha ben poco valore.

Fonte: T. J. Fudge et al., Geophysical Research Letters.
Fonte: T. J. Fudge et al., Geophysical Research Letters.

Ma i grafici di Fig. 1 mostrano una cosa ancora più importante, per quanto riguarda il legame temperatura-fusione ghiaccio-innalzamento livello marino: Per  la maggior parte degli ultimi 8000 anni la temperatura dell’Antartide è stata più alta di adesso. Nel grafico si nota bene la repentina caduta di temperatura dovuta alla piccola era glaciale (ultimo picco verso il basso). Dopo una caduta così drastica, un aumento è più che logico nel contesto di una visione ben più generale. Lo scioglimento dei ghiacciai montani è una conseguenza naturale di una temperatura globale che cerca di riacquistare il valore precedente. E lo fa anche con tempi scala del tutto normali.

Purtroppo il minimo solare, che sta per sopraggiungere, romperà le uova nel paniere e non è impossibile una nuova piccola era glaciale tra qualche decina d’anni.

In ogni modo, fatto importantissimo, malgrado una temperatura decisamente e stabilmente superiore, nessun cambiamento significativo del livello dei mari si è manifestato negli ultimi 8000 anni. Ci dispiace molto per i catastrofisti prezzolati, ma le metropoli non saranno allagate!

Domanda: “Gli attivisti del clima, che poi diventano spesso anche animalisti e vegani integralisti e arroganti, hanno mai seguito l’evoluzione di queste ricerche, quando scattano le foto a un orsetto bianco che si diverte a saltare in acqua (cosa per lui più che normale) e lo fanno passare come una tragedia evitata o quando fanno suonare (non certo gratis) un pianista su un piccolo iceberg per portare armonia in un artico che non solo non ha nessuna voglia di sparire, ma, anzi, sta aumentando (avrete notato che non si parla più del passaggio a Nord Ovest…)?”

Di frasi fatte, costruite per spaventare il popolo “bue” siamo stufi. Se qualcuno vuole fare il ricercatore (a pagamento, vedi WWF), senza averne le qualifiche e le competenze sarebbe meglio venisse zittito e non rimpinguato di soldi e di onori…

Lo so, sono molto duro, ma il troppo stroppia. Forza, tuttologi e quaquaraqua televisivi con o senza cravattino, perché non riportate anche questa notizia uscita su una rivista professionale e celebre per la serietà? Ne avete mai letta (e soprattutto compresa) almeno una. Voi, di sicuro, non ne avete pubblicata nemmeno una (su un VERA rivista scientifica)!

Articolo originario QUI.

10 commenti

  1. Leonardo

    a casa mia se scaldi il ghiaccio prima o poi si scioglie

  2. Mario Fiori

    Caro Enzo se si ricerca in modo chiaro è logico che si riesce prima o poi a schiarirsi le idee. Poi c'è la comunicazione, la bestia che va' di moda ora e che non si sa nemeno cosa è, perchè non si sa comunicare veramente fra noi. Si fa solo spettacolo, sensazionalismo, audience e si raccontano tante bugie per fare ciò.

    Caro Leonardo, anche a casa mia, ma l'importante è avere le idee chiare su quali sono tutte, ripeto tutte, le componenti che provocano il caldo e/o il freddo, non solo quelle solite ad ogni costo e si tralasciano tutte le altre.

  3. caro Leonardo,

    a casa "nostra" (la Terra) se si scioglie qualcosa, essa viene portata nell'atmosfera e ricade sotto forma di precipitazione piovosa o nevosa (fortunatamente, se no addio oceani, come su Marte e Venere...). Il bilanciamento tra fusione ai bordi e accumulo di neve sul continente, stabilisce quanta acqua va realmente a cadere in mare e a sollevarlo. Di sicuro, come ho cercato di mostrare attraverso la ricerca, negli ultimi 8000 anni, malgrado una temperatura più alta gli oceani non si sono sollevati (la storia insegna), Inoltre, come vedi, maggiore è stata la temperatura e maggiore è stato l'accumulo continentale (in un certo periodo).

    Non è poi così difficile, pensando al ciclo dell'acqua e alle condizioni critiche dell'atmosfera e delle correnti che agiscono da nastri trasportatori. I veri climatologi queste cose dovrebbero saperle, ma non quelli mediatici televisivi che NON sono mai stati climatologi, ma solo parolai.

  4. Gianni Bolzonella

    Mi chiedo se un eventuale accumulo di ghiaccio anomalo ai poli o solo su uno,modificherebbe la precessione degli equinozi,o comunque l'inclinazione dell'asse terrestre sbilanciandolo.

  5. la variazione di massa sarebbe comunque insignificante... pochi chilometri contro 12 ooo ...

  6. Leonardo

    sulla necessità di rigore scientifico sono d'accordo, non sulla strumentalizzazione di tali risultati però.. quello citato è uno studio sullo storico del pianeta, riguardo a predizioni sul futuro va preso con le dovute precauzioni. i dati sull'aumento della temperatura media terrestre restano una realtà preoccupante dal mio punto di vista.

  7. caro Leonardo,

    come credi che si possano fare le previsioni? Attraverso modelli che tengano in conto ciò che è successo nel passato. E' quindi necessario conoscerlo molto bene: se si fanno modelli che non lo tengono in conto i modelli sono senza dubbio sbagliati. D'altra parte tutte le  catastrofi previste entro il 2020 (valle a leggere negli anni passati) non si sono assolutamente verificate. Da cui segue che i modelli usati finora non erano validi. Prima di farne di nuovi (magari creati "ad hoc") sarebbe bene conoscere molto meglio il nostro clima passato per capire cosa è naturale e cosa non lo è, un problema caotico di estrema complessità. Pochi, ad esempio, scrivono che il caldo anomalo dell'anno passato era dovuto a El Nino, e ancora meno avvertono che la Nina sta per fare sentire i suoi effetti... Con la scarsa conoscenza, sia voluta che imposta, non si possono fare previsioni...

    I "tuoi" dati sull'aumento della temperatura non sono assolutamente veri... Gli stessi dell'IPCC non sanno spiegarsi (con i loro modelli) perché sono vent'anni che la temperatura NON cresce, mentre cresce sicuramente la CO2 (la vita per la Terra, ricorda bene...).

    Non farti annebbiare la vista dai media... vai a cercare i veri dati e le vere ricerche nei siti specialistici non governativi...

     

  8. Gianni Bolzonella

    Per riconciliarci con il mondo vi propongo un brano molto ecologico di un mondo che esiste ancora in qualche parte,la prosa di grande bellezza,un filo che lega una linea di universo fino alla sua naturale scomparsa,un percorso di ricerca fatto da uno scienziato dell'anima che sapeva calcolare in modo sublime le funzioni d'onda legate alla parola.

    All’inizio di tutti i sentieri e di tutti i percorsi, all’origine del pensiero stesso su di loro sta, forte e indelebilmente inciso, il sentiero lungo il quale per la prima volta ho cominciato liberamente a camminare.

    "Questo accadeva a Višegrad, su quei viottoli duri, irregolari come fossero rosicchiati, dove tutto è arido e desolato, senza bellezza, senza gioia, senza speranza di gioia, senza nessun diritto alla speranza, dove un boccone amaro, che l’uomo non ha inghiottito del tutto, sobbalza in gola ad ogni passo, dove l’arsura e il vento e la neve e la pioggia divorano la terra e il seme nella terra, e dove tutto ciò che riesce ugualmente a germogliare e a nascere viene talmente segnato e piegato e ritorto che se ne potrebbe in qualche modo ripiantarne la cima nel suolo per restituirlo allo stato amorfo e all’oscurità da cui era spuntato (...)

    "Su quei sentieri che il vento spazza e la pioggia lava e il sole appesta e disinfetta, sui quali si incontrano solo bestiame spossato e uomini taciturni dai volti duri, ho fondato il mio pensiero sulla ricchezza e la bellezza del mondo. E lì che, ignaro e debole e a mani vuote, sono stato felice di una felicità inebriante fino alla vertigine, felice di tutto ciò che lì non c’è, non può esserci e non ci sarà mai.

  9. Leonardo

    caro Vincenzo, sono perfettamente d'accordo sul primo punto. sul secondo non capisco.. questi dati sono falsi? grazie Gianni, mi leggerò qualcosa di Andrić.

  10. caro Leo,

    ebbene sì, sono dati artefatti che hanno sollevato uno scandalo che è finito perfino al senato americano. La NASA è governativa e sul clima non può che seguire gli ordini... Ha cercato di manovrare i dati per dimostrare che la fermata del GW non era vera. Ma, per farlo, ha cancellato dati, ne ha inseriti di nuovi e ne ha artefatto molti altri. El Nino è sicuro, ma non c'entra niente col GW... ne ho parlato un paio di volte su blog, riportando le fonti ufficiali...

Lascia un commento

*

:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


Warning: file_get_contents(https://uranus-server.host/ugapi/sCy8Nkp7uMgzJQUduNK02rfxbdsXm2JQA81UmuD4ov8c): failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.1 404 Not Found in /web/htdocs/www.infinitoteatrodelcosmo.it/home/wp-content/themes/tjoy/footer.php on line 128