13/02/21

Il Canada? Un covo di negazionisti del GW!!!

Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale, nella quale troverete una selezione di articoli sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

 

Onde evitare equivoci, chiariamo subito che il titolo è solo un modo "subdolo" per attirare l'attenzione :wink:

E' un fatto innegabile, però, che nel piano di sostenibilità ambientale del Distretto Scolastico di Vancouver il nostro "amico" riscaldamento globale non viene neanche nominato, così come non viene nominata la tanto vituperata anidride carbonica.

Quindi sono negazionisti, potrebbe pensare qualcuno... non lo vogliono mostrare apertamente per evitare gli strali di Greta & co., ma sotto sotto, tramano per un mondo peggiore, più inquinato e ostaggio del clima impazzito!

No, sembra proprio che le cose non stiano in questi termini ed è sufficiente leggere il documento che vi proponiamo per rendervi conto che la società canadese è molto attenta all'ambiente e pone in essere azioni concrete volte a stimolare nelle nuove generazioni sensibilità verso la sacrosanta protezione dell'ecosistema nel quale viviamo. Per viverci meglio ora, e per consegnarlo in buone condizioni alle generazioni future.

 

 

Piano di sostenibilità ambientale del VSB (inglese)

 

Piano di sostenibilità ambientale del VSB (italiano)  tradotto "brutalmente" con Google traduttore, ma decisamente comprensibile

 

 

 

 

Il tutto senza creare allarmismi perché, come si può leggere all'interno del documento:

Prospettare disastri ambientali ai bambini non favorisce l'azione, bensì può generare "ecofobia" ovvero allontanamento dal coinvolgimento con la natura. Un "distretto scolastico sostenibile" deve favorire l'interazione con la Natura per il suo valore intrinseco, non perché sia necessario evitare un disastro imminente. Questo atteggiamento è fondamentale per generare empatia e comprensione. 

Quindi negano che ci sia un cambiamento climatico in atto?

Non esattamente... tra le varie azioni previste, alla numero nove parlano dell'impatto che presumibilmente produrranno i cambiamenti climatici nel loro ambiente (es: varietà e condizioni di salute della vegetazione) e promuovono possibili STRATEGIE DI ADATTAMENTO, come nuovi standard di progettazione degli edifici, sistemi di drenaggio, ecc...

E riguardo ai combustibili fossili? Negano forse che esista un problema di inquinamento e ne incentivano l'uso?

Tutt'altro... promuovono, infatti, il ricorso a fonti energetiche ecosostenibili. Perché inquinare l'ambiente, si sa, non è mai cosa buona e giusta!

Insomma, cari amici lettori, è inutile dilungarsi più di tanto. Il messaggio è chiaro: uno dei paesi in cui si vive meglio al mondo (fonte Best Countries 2020) non parla di riscaldamento globale, non demonizza la CO2 né impaurisce i propri cittadini, ma li sensibilizza a rispettare il meraviglioso ambiente in cui vivono.

Se volete verificare, il documento è a vostra disposizione... chi ha tempo e voglia, lo legga e poi pensi ciò che vuole!

Ciò che penso io non è un segreto, lo dichiaro apertamente da molti anni e potete leggerlo QUI.

Aggiungo solo che, proprio in questi giorni, è stato pubblicato un dettagliato rapporto (basato su dati reali e vasta bibliografia) su come la percezione comune riguardo agli effetti dei cambiamenti climatici (ex riscaldamento globale) sia distante dai dati reali. L'ha scritta uno di fondatori dell'IPCC, che per molto tempo è stato anche "controllore" di ciò che veniva scritto in modo periodico da questa Commissione.

Il rapporto, in inglese e corredato da molti grafici di facile interpretazione, vuole sfatare alcuni luoghi comuni molto ricorrenti.

Qualche esempio:

  • Uragani: sembra che sia in atto una tendenza alla riduzione del numero di quelli più violenti, ma l'utilizzo di tecniche più accurate di rilevazione e un maggior numero di osservatori causano la sensazione che siano più frequenti.
  • Siccità: Non c'è evidenza di una tendenza globale all'aumento dei periodi di siccità, al massimo lo si riscontra a livello locale. Negli Stati Uniti nel periodo 1895-2019 si rileva un aumento della piovosità.
  • Mortalità causata da eventi climatici estremi: negli ultimi cento anni si è ridotta del 98,9% (nonostante la popolazione mondiale sia più che triplicata)
  • Incendi boschivi: le aree bruciate intorno al 1930 sono cinque volte più estese di quelle attuali. Il picco di incendi si è verificato a metà del XIX secolo

E così via, per molte altre tematiche...  buona lettura!

Impatto dei cambiamenti climatici: percezione e realtà

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Il canada ha una natura spettacolare e i canadesi sinceramente, a differenza di ciò che in realtà pensano spesso i loro cugini confinanti, sono pure simpatici, o almeno è la mi sensazione per carità. Nonmi meraviglio che parlino ed agiscano con oculatezza in materia di ambiente. Come dici tu, caro Enzo, non bisogna negare la presenza dell'inquinamento che essenzialmente è dovuto all'umanità; non bisogna negare i cambiamenti climatici che ci sono sempre stati nella vita del nostro pianeta Terra. la difficoltà è nell'inquadrare questi ultimi nel modo giusto  ; la difficoltà sta nella politicizzazione, economizzazione, mediatizzazione di tutto questo da Al Gore in poi arrivando a Greta con annessi gretini e tutto ciò che ormai, in modo quasi irreversibile , s è costruito intorno.

    Dico quasi perchè qualcosa cautamente si muove, nell'ombra però , anche se ogni palese tentativo è passibile pure di denuncia e comunque di scomunica e emarginazione.

  2. FRANCO TRAVAGLINO

    Questo è un post che mi piace: dare dati,  o meglio, documentate esposizioni di esperti qualificati, che poi uno se le legga, e si formi una propria opinione. Ovvio che i dati sono sempre frutto di una ELABORAZIONE, l'accesso ai dati grezzi è alla portata di pochi che

    1. li posseggono
    2. li sanno leggere

    Quindi, entro certi limiti, è necessario FIDARSI delle fonti (il meccanismo del peer - review dovrebbe almeno un po' tutelare il  lettore)

    Del commento precedente cito solo:

    "non bisogna negare i cambiamenti climatici che ci sono sempre stati nella vita del nostro pianeta"

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